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Berlin Books: Book of clouds by Chloe Aridjis ( BLACK CAT)Berlin Books: Book of clouds by Chloe Aridjis ( BLACK CAT)

To a Parisian friend (thank-you Georgiana) we owe the discovery of Book of Clouds , Chloe Aridjis‘ valuable first work of fiction based in Berlin. Whereas in France the book has been awarded the prestigious “Prix du premier roman ètranger”, here one doesn’t hear much about it. Maybe because it focuses on some not-so-reassuring aspects of our beloved „capital of the cool“? Berlin is seen through the sharp eyes of Tatiana, a mexican student whose prolongued stay turns into a voluntary exile. The job of transcribing the history lessons of an old professor, the isolation and progressive alienation lead her to abandon the well known artsy-party scene to dig into the dark and unsettling past of the city. A few layers of plaster will never hide the war’s scars. The same way, the emblematic attempt of Tatiana to cancel the chalk scores on the walls of an underground bowling track, once belonged to the SS, turns out to be not only useless, but also harmful. The Book of clouds tells the story of a fleeting encounter between different solitudes – Tatiana’s, a freaky young woman, Dr. Weiss‘, a nazism and DDR expert, and Jonas Kranz’s, metereologist from Marzan – which culminates into an episode of abominable and gratuitous violence, thus confirming the paranoid fears of the protagonist. The evocative atmospheres of the book, suspended between past and present, reality and imagination, are magically trasmitted to the reader, who will for quite a while remain under their spell.

With her involving writing Chloé takes us to another side of Berlin, the one we all are trying to forget… Brrr!!!!Dobbiamo ad un’amica francese la scoperta di questo pregevole romanzo ambientato a Berlino. In Francia, Book of Clouds (il libro delle nuvole)opera prima di Chloe Aridjis, si è aggiudicato un prestigioso premio letterario (“Prix du premier roman ètranger”) mentre qui ancora non se ne sente parlare…Sarà perché mette in luce alcuni aspetti della città poco rassicuranti? Berlino è vista attraverso lo sguardo penetrante di Tatiana, studentessa Messicana, il cui soggiorno prolungato si trasforma in una sorta di esilio volontario. L’opera di trascrizione delle lezioni di storia di un vecchio professore, l’isolamento e la progressiva alienazione la porteranno ad abbandonare il terreno già battuto dei vernissage, della vita notturna, delle avventure occasionali per calarsi nelle profondità del passato oscuro e misterioso della città. Non bastano nuovi strati di intonaco a nascondere le cicatrici del passato. Inutile, addirittura dannoso si rivelerà infatti l’emblematico tentativo di Tatiana di cancellare il punteggio scritto in gesso sulle pareti della Pista da Bowling sotterranea, un tempo frequentata dalle SS. The book of clouds è la storia del fugace incontro tra diverse solitudini, quella di Tatiana, quella del Dr. Weiss, lo storico esperto di nazismo e DDR e quella di Jonas Kranz, metereologo di Marzan, che culmina in un increscioso (e gratuito) episodio di violenza, finendo così per dare conferma ai timori paranoici della protagonista. Le suggestive atmosfere del libro, sospese tra presente e passato, tra realtà e immaginazione, si trasmettono magicamente al lettore, che ne rimane a lungo impressionato. Perché ci piace: è una scrittura coinvolgente che ci mostra l’altra faccia di Berlino, quella che vorremmo dimenticare. Brrr…

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